OSSIGENOTERAPIA
L’ossigeno è l’elemento chimico maggiormente presente nel nostro
organismo, il professor M. F. Jayle ne calcolò la presenza pari al 62,43%,
rispetto al 21,15% del carbonio, allo 0,08% del cloro, e allo 0,027% del
magnesio.
Ciò sta ad indicare l’importanza di questo elemento chimico, che come
sappiamo preleviamo dall’aria inspirata, in una quantità media di 10.000 litri
d’aria al giorno, per poter usufruire di 2.200 litri di ossigeno, d’altronde va
ricordato che l’ossigeno è l’elemento più abbondante sulla Terra.
Il metodo
Carenze d’ossigeno sono causa di numerose malattie, tant’è vero che in caso
di difficoltà respiratorie bisogna sopperire alla carenza di ossigeno
introducendolo attraverso la via polmonare.
Per ossigenoterapia si intende l’introduzione nell’ organismo di una
quantità di ossigeno ad alta concentrazione, attraverso le più disparate vie di
accesso, quali iniezioni intradermiche, sottocutanee, intramuscolari,
endovenose, inalatorie; da ciò si comprende che se ne deve occupare il medico e
non altre figure non mediche quali il naturopata.
Indicazioni
dell'ossigenoterapia
L’ossigenoterapia trova impiego sia nelle malattie acute che
croniche; sicuramente il campo prioritario di applicazione risulta quello dell’asfissia,
causata da ossido di carbonio (CO).
Si ricorre a tale pratica anche negli scompensi cardiaci e negli infarti
del miocardio. L’ossigenoterapia viene inoltre impiegata in patologie meno
gravi quali gli stati d’ansia, l’insonnia e le astenie.
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